Ultima modifica: 10 maggio 2016

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La presenza dell’ ITAS, unico in tutto il territorio della provincia per la peculiarità del suo indirizzo, ha arricchito dal 2012, l’offerta formativa dell’I.I.S. “A. Righi”, a cui risulta associato. L’ITAS originariamente sorto, nel 1966, come Istituto Tecnico Femminile per la presenza di specializzazioni più congeniali al sesso femminile, successivamente, ha cambiato denominazione per l’introduzione di altri indirizzi, che ne hanno definitivamente cambiato l’originaria fisionomia.

Oggi, a seguito della Riforma Gelmini i vecchi corsi: Biologico Sperimentale Brocca, Dirigente di Comunità e Economo-Dietista sono stati sostituiti dal nuovo indirizzo: Chimica, Materiali e Biotecnologie/ Biotecnologie Sanitarie.

Il corso di durata quinquennale, consente il proseguimento degli studi in tutte le facoltà universitarie e in particolar modo nelle facoltà scientifiche e/o l’inserimento nel mondo del lavoro, in quanto gli studenti alla fine del percorso conseguono il titolo di Perito in Biotecnologie Sanitarie.

Da indagini conoscitive, effettuate negli ultimi anni, risulta infatti che il motivo principale che induce i giovani ad iscriversi al nostro Istituto è la possibilità di acquisire competenze che permettono un rapido ingresso in un mondo del lavoro in continua evoluzione.

Nel nostro Istituto, le più moderne tecnologie sono utilizzate come strumento didattico per far acquisire agli studenti le conoscenze e abilità necessarie per interpretare la nuova realtà nei diversi ambiti occupazionali d’indirizzo, offrendo loro l’opportunità di avere contatti virtuali e reali col mondo del lavoro.

Caratteristiche dell’indirizzo.

Nel nuovo ordinamento Tecnico l’indirizzo Biotecnologie sanitarie rappresenta un percorso mirato alla preparazione di base nell’ambito medico-sanitario.

Le discipline particolarmente qualificanti sono quelle di tipo scientifico, con la preminenza dell’area biologica e dell’area chimica, con molte ore in laboratori attrezzati e con insegnanti tecnico-pratici in compresenza. Il diplomato integra dunque competenze di chimica, biologia, anatomia e microbiologia che si esprimono in vari campi, quali, ad esempio, le analisi chimico-biologiche e ambientali, la prevenzione e la gestione di situazioni a rischio sanitario (anche all’interno del sistema ambientale), l’analisi ed il controllo dei reflui nel rispetto della normativa per la tutela ambientale, la gestione della sicurezza negli ambienti di lavoro.

Il Diplomato in Chimica, Materiali e Biotecnologie:


• ha competenze specifiche nel campo dei materiali, delle analisi strumentali chimico-biologiche, nei processi di produzione, in relazione alle esigenze delle realtà territoriali, negli ambiti chimico, merceologico, biologico, farmaceutico;

• ha competenze nel settore della prevenzione e della gestione di situazioni a rischio ambientale e sanitario.

 

È in grado di:


• collaborare, nei contesti produttivi d’interesse, nella gestione e nel controllo dei processi, nella gestione e manutenzione di impianti chimici, tecnologici e biotecnologici, partecipando alla risoluzione delle problematiche relative agli stessi; ha competenze per l’analisi ed il controllo dei reflui, nel rispetto delle normative per la tutela ambientale;
• integrare competenze di chimica, di biologia e microbiologia, di impianti e di processi chimici e biotecnologici, di organizzazione ed automazione industriale, per contribuire all’innovazione dei processi e delle relative procedure di gestione e di controllo, per il sistematico adeguamento tecnologico e organizzativo delle imprese;
• applicare i principi e gli strumenti in merito alla gestione della sicurezza degli ambienti di lavoro, del miglioramento della qualità dei prodotti, dei processi e dei servizi;
• collaborare nella pianificazione, gestione e controllo delle strumentazioni di laboratorio di analisi e nello sviluppo del processo e del prodotto;
• verificare la corrispondenza del prodotto alle specifiche dichiarate, applicando le procedure ed i protocolli dell’area di competenza; controllare il ciclo di produzione utilizzando software dedicati, sia alle tecniche di analisi di laboratorio, sia al controllo e gestione degli impianti;
• essere consapevole delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui sono applicate.

Sbocchi professionalizzanti

Il Perito ha competenze per la pianificazione, gestione e controllo delle attività di laboratorio di analisi, ed è pertanto in grado di inserirsi produttivamente in laboratori di analisi privati e pubblici, che si occupino di analisi chimico-biologiche, ambientali, di controllo igienico-sanitario. Può inoltre lavorare in aziende inserendosi in processi di produzione, di gestione e controllo dei processi e di sviluppo del processo e del prodotto in vari ambiti (per esempio chimico, merceologico, biologico, farmaceutico, ambientale, biotecnologico e microbiologico).

 

Prosecuzione degli studi

Come già accaduto per molti dei nostri studenti, il corso consente di proseguire gli studi a livello universitario. Pur avendo teoricamente accesso a tutte le facoltà, si privilegiano quelle a carattere sanitario, biologico e ambientale (Scienze Infermieristiche, Medicina, Scienze Biologiche, Ostetricia, Fisioterapia, Biotecnologie, Veterinaria, Agraria, Scienze Naturali, Tossicologia ambientale, …), nelle quali i nostri studenti si trovano assolutamente avvantaggiati in quanto hanno frequentato un corso direttamente propedeutico e hanno già affrontato lo studio di discipline sconosciute agli studenti degli altri indirizzi tecnici o liceali.

Stage aziendali


Nel corso del secondo biennio e del quinto anno gli studenti partecipano ad esperienze di alternanza scuola-lavoro in ambito coerente con l’indirizzo.

Cosa si fa nelle materie professionalizzanti:
– si realizzano analisi chimiche usando adeguata strumentazione;
– si coltivano batteri;
– si eseguono analisi biochimico-cliniche e microbiologiche;
– si preparano e si osservano al microscopio vetrini con tessuti o microrganismi.

Progetti svolti

“La PCR (Polymerase Chain Reaction) per l’identificazione di microrganismi patogeni” in collaborazione con l’agenzia ARPACAL

“Il mare che vorrei…….” In collaborazione con l’ARPACAL

“Le analisi chimico-cliniche nella diagnostica” presso l’Istituto di analisi chimico-cliniche DE BLASI di Reggio Cal.

Risorse Strumentali

L’Istituto è dotato di:

 

  1. Laboratorio di fisica e chimica strumentale
  2. Laboratorio di chimica
  3. Laboratorio di biologia molecolare e microbiologia
  4. Laboratorio di informatica

  5. Aula video