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Ultima modifica: 30 gennaio 2018

REGGIO CALABRIA, CALA IL SIPARIO SU “LEGALITÀ E’ CULTURA”

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Sabato 20 gennaio 2018 nella Sala Conferenze di Palazzo Alvaro in Reggio Calabria, si è conclusa la seconda edizione del progetto “Legalità è Cultura” promosso dalla Fondazione “Antonino Scopelliti” e dal Miur , col patrocinio della Città Metropolitana di Reggio Calabria e dell’Universita’ degli studi Mediterranea.

Il progetto ha visto coinvolti, in qualità di scuola capofila, l’ISS “Augusto Righi” di Reggio Calabria e gli Istituti “N. Pizi” di Palmi (RC), “Severi Guerrisi” di Gioia Tauro (RC), “R. Piria” di Rosarno (RC), “G. Cesare” di Bari ed “E. Tosi” di Busto Arsizio (VA).

Alla presenza della dottoressa Rosanna Scopelliti, presidente della Fondazione, del Sindaco della Città Metropolitana di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà, della Dirigente dell’ATP Mirella Nappa, del professor Ottavio Amaro Prorettore vicario dell’Università Mediterranea, del Consigliere Regionale Seby Romeo e delle Autorità Militari operanti nella provincia reggina, gli alunni delle scuole in Rete ,  hanno presentato i lavori, espressione della specificità dei rispettivi indirizzi di studio,  per la riqualificazione di un bene confiscato alla mafia.

Coordinati dai proff. Francesco Morena e Giuseppe Martino, gli alunni dell’Istituto Righi, Aurora Mangione, Paola La Rocca e Maria Grazia Fumante hanno presentato, nello specifico,il progetto di un complesso agrituristico denominato “Calabria Nostra”, finalizzato alla valorizzazione delle tecniche costruttive e dei materiali tipici del posto, nonché alla salvaguardia della vocazione rurale dei luoghi.

L’evento, dall’importante ricaduta sociale per l’intera comunità, è stato caratterizzato dalla presentazione della Mostra “La morte del Minotauro: i paesaggi ritrovati”, frutto del lavoro del Laboratorio “Landscape in Progress” del Dipartimento DARTE dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria.

I lavori, moderati dalla dottoressa Maria Cantone, si sono conclusi con l’intervento di Don Valerio Chiovaro di “Attendiamoci Onlus”, che ha sapientemente relazionato in merito al riutilizzo dei beni confiscati.

Planimetria generale del progetto

 

Per la presentazione completa del progetto vai alla sezione Galleria dei lavori